Itastream.com


Vai ai contenuti

TORCHWOOD

SERIE TV

TORCHWOOD

Titolo originale: Torchwood


Opere audiovisive correlate: Doctor Who

Anno: 2006 – in produzione

Genere: fantascienza

Stagioni: 4

Episodi: 41

Durata: 50 min (st. 1-2) 60 min (st. 3+)

Ideatore: Russell T. Davies




Torchwood è una serie televisiva britannica prodotta dal 2006.

Ideata da Russell T. Davies e prodotta da BBC, è una serie di fantascienza interpretata da John Barrowman ed Eve Myles. Narra le attività della sezione di Cardiff dell'Istituto Torchwood, il cui compito è quello di investigare sugli avvenimenti riguardanti gli extraterrestri ed utilizzare per i propri scopi le tecnologie aliene che recupera dalle varie missioni; come affermato nella sigla, l'organizzazione è «al di là del governo, al di fuori della polizia».

La prima stagione, composta da tredici episodi, venne commissionata nel 2005 dalla BBC come spin-off di Doctor Who, la serie più longeva della televisione britannica.

Il programma è stato prodotto dalla BBC Wales, il cui direttore per la serialità era allora Julie Gardner, che affidò l'incarico di produttore esecutivo a Russell T. Davies. I primi due episodi della prima stagione andarono in onda il 22 ottobre 2006 su BBC Three e su BBC HD; la seconda stagione venne trasmessa dal 16 gennaio 2008 sulla BBC Two e sulla BBC HD. La terza stagione è stata una miniserie televisiva dal titolo Torchwood: Children of Earth composta da cinque puntate trasmesse dalla BBC One e dalla BBC HD per una settimana, dal 6 al 10 luglio 2009.

Nel mese di gennaio 2010 è stata allo studio del network Fox una versione statunitense della serie, ma il progetto è stato in seguito abbandonato. Il giugno successivo, è stato annunciata la realizzazione della quarta stagione della serie, realizzata in collaborazione con il canale via cavo Starz. La quarta stagione avrà come sottotitolo Miracle Day, avrà inizio l'8 luglio 2011 su Starz e il 14 luglio 2011 su BBC One, e sarà composta da 10 episodi.

La serie

Nel 2002, prima del ritorno sugli schermi di Doctor Who, Russell T. Davies cominciò a sviluppare un'idea per una serie drammatica a carattere fantascientifico/poliziesco nello stile di simili prodotti statunitensi come Buffy ed Angel. Questa idea, originariamente intitolata Excalibur, venne abbandonata fino al 2005, quando il direttore della BBC Three Stuart Murphy invitò Davies a sviluppare una serie fantascientifica che rappresentasse un forte punto di svolta per il canale e che sarebbe stata mandata in fascia non protetta. Durante la produzione della prima stagione di Doctor Who, la parola "Torchwood" (un anagramma di Doctor Who) venne usata come parola in codice per riferirsi alla serie mentre si giravano i primissimi episodi e per essere sicuri che, in caso di intercettazioni, non trapelasse nulla di comprensibile. Davies collegò la parola "Torchwood" alla sua vecchia idea di Excalibur e decise di creare la nuova serie come spin-off di Doctor Who. Per questo motivo la parola "Torchwood" venne inserita negli episodi della serie (e in ciò che vi era collegato, come i romanzi e il relativo merchandise) andati in onda nel 2005 e nel 2006.

La serie è ambientata a Cardiff e si incentra sulle operazioni della sezione gallese di un'agenzia segreta chiamata Istituto Torchwood, che monitora e indaga su avvenimenti di origine extraterrestre che accadono sulla terra, e che si appropria della loro tecnologia per proprio uso. Le sue origini sono descritte nell'episodio di Doctor Who L'impero del lupo e come dice il comandante di Torchwood Tre, il capitano Jack Harkness, l'organizzazione è «indipendenti dal governo, esterni alla polizia. Combattiamo per il futuro nell'interesse della razza umana. Il ventunesimo secolo è dove tutto cambia e Torchwood è pronto»: ufficialmente sono semplicemente una "squadra speciale" che affianca le forze dell'ordine in alcuni casi. Gli avvenimenti descritti nella prima stagione avvengono tra la distruzione del quartier generale londinese di Torchwood (ultimo episodio della seconda stagione di Doctor Who) e l'inizio della terza.
Cardiff vista dalla baia: si nota la sagoma del Wales Millenium Centre.

Il produttore principale accanto a Davies è Chris Chibnall, creatore della serie drammatica della BBC Born and Bred. Altri produttori comprendono Peter J. Hammond, Toby Whithouse, la script editor del "Doctor Who" Helen Raynor, Cath Tregenna e Noel Clarke, già nel cast di Doctor Who e sceneggiatore di fama per la pellicola Kidulthood. Russell T. Davies ha scritto solo il primo episodio.

In un annuncio del 17 ottobre 2005, Stuart Murphy descrisse Torchwood come «sinistro e psicologico... molto britannico, molto moderno e molto realistico» e come «un paranoide thriller britannico di fantascienza, un poliziesco con senso dell'umorismo. Dark, selvaggio e sexy, è X-Files che incontra This Life».

Davies poi negò di aver mai fatto questo confronto, descrivendo invece lo show come «i vicoli, la pioggia, la città» Poiché Torchwood va in onda in fascia non protetta - cioè, dopo le 21:00 - è permesso avere contenuti più "forti" rispetto a Doctor Who: Davies ha detto al magazine SFX «Possiamo avere più istinitività, più violenza, più sesso, se lo vogliamo; c'è da tenere conto come a molti teenager piacciano queste tematiche, e Torchwood segue abbastanza questa direzione. Ma è questa la differenza essenziale per esempio fra un programma della BBC One alle diciannove e uno della BBC Three alle ventuno; non c'è altro da aggiungere e ogni spettatore si accorge di questa enorme differenza».

Davies ha anche scherzato con un intervistatore di BBC Radio Wales dicendo che non gli "era permesso" riferirsi al programma come un «Doctor Who per gente adulta». La prima stagione ha mostrato situazioni mai viste o sentite nella serie madre come scene di sesso (negli episodi quale Primo giorno e Fuori dal tempo) e baci omosessuali in situazioni romantiche o esplicite.

La BBC Three definì questo show come centrale nel palinsesto autunnale del 2006.

Produzione

Russel T. Davies, ideatore della nuova versione di Doctor Who e di Torchwood.

La prima stagione fu girata dal maggio al novembre 2006 con Richard Stokes come produttore: all'inizio il regista di Doctor Who James Hawes si era mostrato interessato e disponibile per questo ruolo ma dopo aver diretto per la BBC Four The Chatterley Affair si ritirò dal progetto. Davies ha detto al Doctor Who Magazine che Hawes «si stava divertendo così tanto... che decise di dirigere la sua più grande passione e di conseguenza si tirò indietro». Helen Raynor e Brian Minchin sono i supervisori dei copioni e dallo staff del Doctor Who provengono Edwards Thomas, production designer in ambedue gli show, e Murray Gold, che da responsabile della colonna sonora qui è ideatore del tema musicale e compositore delle musiche assieme a Ben Foster.

Nella seconda stagione Chris Chibnall ha scritto l'episodio di apertura ed altri due; Catherine Tregenna e Helen Raynor ne hanno scritto due a testa, mentre i restanti sono di James Moran, Matt Jones, di John C. Wilsher, Joseph Lidster, Peter J. Hammond e Phil Ford. Si pensò che Russell T. Davies avrebbe partecipato, scrivendo anch'esso un episodio, ma dovette declinare a causa degli impegni con la serie madre. Il primo blocco degli episodi, costituito da quelli di Raynor e Tregenna, è stato girato da Andy Goddard; il secondo, formato da L'agente dormiente ed Adam, da Colin Teague; il terzo, composto da Il ritorno e Reset da John C. Wilsher. Una versione rimaneggiata della seconda stagione, adatta anche ai minori, è stata mandata in onda dalla BBC alle sette del pomeriggio.

La terza stagione, dal titolo Torchwood:Children of the Earth ha iniziato ad essere girata l'8 agosto 2008: è una miniserie televisiva di cinque episodi andata in onda su BBC One dal 6 luglio 2009 per cinque giorni di seguito; dal 20 luglio alla stessa ora è stata trasmessa dalla BBC America HD e dalla BBC America. Russell T. Davies e Julie Gardner sono stati ancora i produttori esecutivi, Peter Bennet il nuovo produttore ed Euros Lyn l'unico regista. Russell T Davies ha scritto il primo episodio e l'ultimo episodio, l'intero arco narrativo e ha collaborato nel terzo con James Moran ha sviluppato il plot del terzo episodio e John Fay i rimanenti 2 e 4.

Davies ha detto che una quarta stagione è già pronta nella sua testa, ma che lo sviluppo e la messa in onda dipenderanno dal successo della terza: «Io so esattamente come svilupparla. Ho tutto in mente, ho già tutte le storie. So dove ritroverete Gwen e Rhys, ed il loro bambino e Jack, e so come portare avanti un nuovo tipo di Torchwood»; benché sia più orientato allo sviluppo di una nuova mini serie, Davies non ha nulla in contrario con una stagione da tredici episodi.

Ospite di Steve Wright in Afternoon on BBC Radio 2, John Barrowman ha affermato che la quarta stagione sarà di tredici episodi.

Cast

Eve Myles fotografata durante una convention di Torchwood

Torchwood, diversamente dalla serie da cui trae origine, si incentra su una squadra anziché un singolo personaggio ed i suoi compagni. Lo show ruota su Torchwood Tre, la sede di Cardiff dell'Istituto Torchwood, incaricato (tra l'altro) del controllo della fessura spazio/tempo che passa attraverso la città e di ciò che ne fuoriesce. Torchwood Tre è composto da cinque agenti, capitanati da Jack Harkness (John Barrowman); Gwen Cooper (Eve Myles) è la nuova arrivata che entra a farne parte dal primo episodio e fornisce il proprio punto di vista allo spettatore. Oltre alla squadra, un personaggio ricorrente è Rhys Williams (Kai Owen), prima convivente e in seguito marito di Gwen, inizialmente ignaro della natura del misterioso nuovo lavoro della sua ragazza.

Prima del debutto del programma i promo davano molta importanza a Indira Varma, che impersonava Suzie Costello fra gli altri membri regolari del cast, dando l'impressione che sarebbe comparsa oltre il primo episodio: invece, e del tutto inaspettatamente, Suzie è stata uccisa alla conclusione del primo episodio ed il personaggio è ricomparso solo una volta, come villain.
John Barrowman

Sono solo pochi altri personaggi che ritornano in più di un episodio, e di solito in piccoli camei: l'agente Andy Davidson (Tom Prize), ex partner lavorativo di Gwen che assume talvolta una caratura comica; Caroline Chikezie come Lisa Hallett, Louise Delamere come Diane Holmes e Noriko Aida come la madre di Toshiko. Paul Kasey impersona regolarmente gli alieni nella serie, come fa già nel Dottor Who, e grazie a pesanti maschere in lattice è apparso sia come Weevil che come Pesce Palla. Negli ultimi due episodi della prima stagione Bilis Manger si rivela come villain.

La Martha Jones del Doctor Who - impersonata da Freema Agyeman - compare in tre puntate della seconda stagione (da Reset in avanti) prima del suo ritorno nella serie madre verso la fine della quarta stagione. Un'altra guest star nella seconda stagione è uno degli ex protagonisti di Buffy ed Angel, l'attore statunitense James Marsters, che qui impersona il capitano John Hart, un Agente del Tempo senza scrupoli ed ex amante di Jack. Introdotto nell'episodio Il ritorno, ricompare verso la fine della stagione, costretto a compiere le volontà del vendicativo fratello di Jack, Gray; cambia atteggiamento solo quando riesce ad uscire dal ricatto in cui questo l'aveva posto.

Episodi

Il primo episodio Tutto cambia è stato scritto da Russell T. Davies e serve ad introdurre i protagonisti ed i loro ruoli all'interno della serie, utilizzando la nuova arrivata Gwen, in modo similare alla presentazione del personaggio di ogni nuova compagna del Dottore. Il secondo episodio Primo giorno andò in onda il giorno seguente: continuando a mostrare i problemi d'ambientazione della neofita Gwen utilizzò la figura del "mostro sessuale"non chiaro, classico argomento di fantascienza e non solo, già visto ad esempio nell'episodio di Oltre i limiti Caught in the Act e di Angel in Cuori solitari. La prima stagione terminò con un doppio episodio il 1º gennaio 2007: il primo, Il Capitano Jack Harkness, era una storia di amore ambientata nella Gran Bretagna durante la Seconda guerra mondiale, con una trama secondaria che serviva a preparare il gran finale incentrato su una "apocalisse" in Fine dei giorni. Svolgendo il tema del trovarsi e del cadere fuori dal tempo lineare e dalla storia per attraversare l'universo fino a giungere all'oggi, e specialmente a Cardiff, diviene la base per preparare il ritorno di Jack nell'episodio Utopia di Doctor Who.

Le seconda stagione parte dal ritorno di Jack dall'episodio del Doctor Who L'ultimo signore del tempo con Il ritorno, che andò in onda il 16 gennaio 2008. Viene introdotto l'ex amante di Jack, il capitano John Hart, si scoprono parti della sua infanzia in Adam e come tutti i membri della squadra sono arrivati a Torchwood nel penultimo episodio Fragments. Un arco narrativo di tre episodi (Reset, La mietitrice di anime e Tra la vita e la morte) nel mezzo della stagione ha la presenza dell'attrice Freema Agyeman, compagna del Dottore come Martha Jones: questo si incentra sulla morte e sulla parziale risurrezione di uno dei protagonisti principali, Owen Harper, e come ha fatto fronte all'essere un uomo morto ancora in vita. Nell'ultimo episodio della stagione La fine e il principio (in onda il 4 aprile 2008) si ha la morte di Owen e Tosh per mano di Gray, il fratello (creduto scomparso) di Jack: il cast principale si riduce a Barrowman, Myles e a David-Lloyd, fatto ben evidenziato dall'ultima inquadratura.

La squadra di Torchwood Tre fa un'apparizione nel crossover con il finale della quarta stagione di Doctor Who, composto dagli episodi La terra rubata e La fine del viaggio.

Personaggi e interpreti

Jack Harkness (stagioni 1-in corso), interpretato da John Barrowman, doppiato da Niseem Onorato.
Gwen Cooper (stagioni 1-in corso), interpretata da Eve Myles, doppiata da Antonella Baldini.
Owen Harper (stagioni 1-3), interpretato da Burn Gorman, doppiato da Nanni Baldini.
Toshiko Sato (stagioni 1-3), interpretata da Naoko Mori, doppiata da Ilaria Latini.
Ianto Jones (stagioni 1-3), interpretato da Gareth David-Lloyd, doppiato da Francesco Bulckaen.

Ambientazione

Il Roald Dahl Plass, sotto il quale si trova la base di Torchwood Tre
« Con il Doctor Who abbiamo dovuto fingere spesso che parti di Cardiff fossero Londra, o l'Utah, o il pianeta Zog. Invece questa serie grazie a Dio si muove onestamente per Cardiff. Passeremo felicemente accanto al Millenium Centre e diremo "Guarda, quello è il Millennium Centre »

Torchwood è girato ed ambientato a Cardiff: i suoi creatori ritraggono deliberatamente la città come un moderno e caotico agglomerato urbano, contrapponendosi alle rappresentazioni stereotipate del Galles apparse in passato. «Non si vede alcun coro maschile... o un minatore» ha detto Menna Richards, BBC Wales Controller. Il parlamentare conservatore Michael Gove ha descritto il debutto di Torchwood come l'attimo in cui si conferma che «il Galles smette i panni del trascurato cugino celtico per civettare indossando erotica biancheria intima Scene si sono svolte anche in zone fuori dalla città, tra cui Merthyr Tydfil.»
La fontana del Wales Millenium Centre

Il quartier generale della squadra è sotto il Roald Dahl Plass nella baia di Cardiff, già nota come Oval Basin: è dove il Tardis atterra nell'episodio del Dottor Who Boom Town ed Utopia per rifornirsi di carburante ed è il luogo in cui è presente la fessura spazio-temporale vista per la prima volta ne I morti inquieti. La base, chiamata "Il Nucleo"', si snoda per tre piani e ha nel centro una grande colonna con la funzione di ascensore (e quindi può servire come uscita d'emergenza) che si configura come un'estensione della fontana della piazza; alla sua base si trovano i macchinari collegati all'energia della fessura.

Nel piano inferiore a quello d'ingresso c'è la cripta, dove vengono conservati corpi degli appartenenti a Torchwood, alcuni corpi criogenizzati, vari oggetti alieni ritenuti troppo pericolosi per essere lasciati incustoditi e una zona adibita a celle per Weevil o per qualsiasi altro alieno od umano ostile.

Le scene della base militare ne L'agente dormiente e nel deposito abbandonato e minato in Frammenti sono state girate in una base della RAF vicino a Chepstow, nel Galles del sud.

Tematiche

Coerentemente con l'intenzione di avere uno show "Dark, selvaggio e sexy" uno degli aspetti di maggior peso nelle storyline è la sessualità, le palesi nature bisessuali di alcuni protagonisti (su cui non si fa mai cenno esplicito) ed i problemi ad esso collegati, oltre all'attrazione sessuale considerata nel modo più globale. Oltre a questo, vengono costantemente toccati i temi del valore della vita umana e di ciò che c'è dopo la morte, la natura corruttrice del potere ed il relativo processo di redenzione dalle proprie colpe.

Sessualità

Torchwood si occupa di alcuni temi a sfondo LGBT, soprattutto di bisessualità: ciascuno dei protagonisti ha incontri con persone dello stesso sesso durante la prima stagione, e The Sun descrive tutti i protagonisti dello show come bisessuali. Russell T. Davies disse che sperava di sfidare le aspettative del pubblico circa personaggi monosessuali: «Senza farne un problema od un fatto politico, lo show si sta muovendo verso una dimensione molto bisessuale. Voglio buttare giù le barriere così noi non potremo dire quale dei personaggi è gay. Abbiamo bisogno di mescolare le carte, invece che pensare "Lui è gay e quindi andrà solo con gli uomini"». Davies inoltre ha descritto Jack Harkness come omnisessuale: «Lui va dietro ad ogni cosa con un buco. Jack non si muove per categorie con le persone: se è attirato da te, ti si farà.» Ugualmente, Toshiko Sato descrive Jack come qualcuno che «si farebbe chiunque, basta che sia bello.»

In Tutto cambia Ianto Jones scherzando dice di considerare gli apprezzamenti di Jack sui suoi vestiti come molestie sessuali e nell'episodio seguente che non gli interessa se l'uomo sia gay o bisessuale. In Continuano ad uccidere Suzie è Ianto a fare una sottile offerta sessuale a Jack, che questi afferra non subito ma accetta, dicendogli di incontrarsi nel suo ufficio tra una decina di minuti, una volta che il resto della squadra avrà lasciato il Nucleo; a ciò allude il loro dialogo, presentato sul sito web ufficiale, intercorso prima dell'incontro segreto. A questa relazione si riferisce Owen quando urla a Ianto che nei suoi sogni egli è "l'amante part-time" del Capitano. La loro relazione è resa palese per la prima volta in La fine dei giorni, dove si baciano con passione quando scoprono reciprocamente di essere vivi ambedue. Nella stagione successiva la relazione si evolve: se nel primo episodio Jack con imbarazzo chiede Ianto ufficialmente un appuntamento, oltre si scambiano un bacio intenso ed alla fine Gwen li sorprende nudi durante un qualche gioco erotico, mentre gli altri personaggi vi fanno riferimento in più di un'occasione.

In Continuano ad uccidere Suzie Jack parla della sua relazione sessuale con due fratelli gemelli, entrambi acrobati, ma non è chiaro se sia vero oppure solo un escamotage per provare a distrarre Gwen, che pone domande impegnative. Tuttavia nella seconda stagione dirà ad Owen che quando si è stati vivi tanto a lungo come lui, è ovvio si sia provato tutto.

In Il capitano Jack Harkness, la trama secondaria dell'episodio si incentra sull'orientamento sessuale di Jack Harkness. Il suo comportamento tormentato, la sua sofferenza nel ribadire alla donna che frequenta che sono innamorati unita al suo rapportarsi a Jack suggeriscono che sia gay ed intrappolato in un rapporto eterosessuale che non vuole, incapace di vivere la propria sessualità nella sua epoca. Nel punto culminante dell'episodio, saputo che il giorno dopo morirà, i due Jack ballano e si baciano, davanti gli stupiti ospiti della festa, prima che uno dei due torni al proprio tempo.

In Tutto cambia, Owen Harper seduce una donna e poi il suo ragazzo utilizzando tecnologia aliena e nell'episodio seguente Gwen, pur avendo un fidanzato, si scambia esplicite avances sessuali con una donna, nel cui corpo c'è un'aliena, benché sotto l'influenza dei feromoni potenziati dell'alieno. Poco dopo questa predatrice, giunta in un banca dello sperma per assorbire l'energia orgasmica degli uomini, non risparmia neppure uno che si dice omosessuale. Anche Toshiko mostra un comportamento bisessuale: innamorata del compagno di squadra Owen, in Un amore venuto da lontano ha un rapporto sessuale completo con "Mary".

Religione

Nonostante l'approccio dello show alla concezione della vita escluda ogni rapporto con trascendenza e spiritualità, sono presenti alcune scene che si ricollegano al simbolismo cristiano. La più esplicita è in La fine dei giorni dove prima Jack si offre in sacrificio al demone Abaddon per salvare il mondo, e poi i suoi fedeli compagni aspettano fiduciosi la sua resurrezione. In Adam, la squadra è seduta intorno ad una tavola e Jack porge loro una pillola dicendo "fate questo e ricordate chi siete", frase che assomiglia a quella detta durante l'Ultima Cena da Gesù, "fate questo in memoria di me": nello show si assiste al sacrificio personale di Jack, che sacrifica sè stesso perdendo gli unici buoni ricordi che ha per salvare le vite dei suoi compagni (benché tra essi ci sia chi, come Owen, lo ha ucciso), imprigionati in una vita falsa composta da ricordi artefatti.

L'importanza di una visione e dei riferimenti alla religione cristiana nelle produzioni di Russel T. Davies è stata confermata da egli stesso, che in un'intervista ha detto: «La serie ha in sè stessa elementi dell'iconografia religiosa perché il Dottore è esattamente un salvatore. Egli salva il mondo attraverso il potere della sua mente e la sua sofferenza.»

Valore della vita

Torchwood contiene numerosi tematiche di carattere esistenziale, a partire dal significato della vita. Suzie Costello dice a Gwen in Continuano ad uccidere Suzie che non c'è alcun significato nella vita e che "noi siamo solo animali che urlano nella notte". Il nichilista Mark Lynch descrive i suoi colleghi che si battono in "fight club con weevil" come "stupidi ordinari che provano a trovare significato in un mondo che non ne ha alcuno" – da qui il loro hobby di combattere in una gabbia contro weevil prigionieri. Toshiko invece confronta gli esseri umani ai weevil quando il monile che le dà Mary le permette di leggere nelle menti altrui, portandola alla depressione più profonda e a disprezzare l'esistenza. L'importanza della vita umana per i protagonisti dello show, ed in particolare di Jack, varia col passaggio dalla prima alla seconda stagione.

Nel quarto episodio il capitano Harkness dà l'ordine di uccidere Lisa Hallett, la fidanzata di Ianto, avendo la completa certezza che la sua parte umana fosse venuta meno, in Il villaggio degli orrori dice ad uno dei villaggiani cannibali che era un torturatore professionista (benché questa potrebbe essere una menzogna), in Continuano ad uccidere Suzie fredda Suzie Costello assumendosi tutte le responsabilità e in Combattiamo lascia che Mark Lynch si faccia fare a pezzi da un weevil. Egli stesso desidera la morte: lega con l'uomo che vuole suicidarsi in Fuori dal tempo tenendogli la mano mentre questi si lascia morire con i gas di scarico della macchina ed in Utopia rivela al Dottore questo suo desiderio, benché, vedendo come gli abitanti del pianeta lottano per sopravvivere contro ogni avversità, dica di ricordare cosa significhi essere veramente un essere umano.

Nella seconda stagione, in linea con questa riscoperta avvenuta dopo l'incontro col Dottore, il ritrovato amore per la vita di Jack diviene una delle caratteristiche del personaggio. In Carne tenta ad ogni costo di salvare una sorta di balena aliena dal gruppo che l'ha incarcerata e le sta tagliando via da viva pezzi di carne per rivenderla di contrabbando, tanto da scagliarsi con rabbia contro Owen quando questi per impedire le sofferenze dell'animale si prolunghino, lo uccide. Anche se la squadra non riesce ad impedire ai Viaggiatori della Notte di disperdere gli ultimi aliti di vita delle loro vittime in Intrappolati in un film, Jack tuttavia considera la missione un successo perché riescono a conservare quello di un bambino, che egli abbraccia con slancio ed entusiasmo quando questi si sveglia. La rinnovata pietà di Jack per gli altri è centrale in 'Alla deriva: crea una sorta di ospedale per prendersi cura di coloro che sono stati risucchiati attraverso la Fessura e ne sono tornati, malgrado molti di loro siano offesi orribilmente dal punto di vista fisico e mentale per ciò che hanno visto, preferendo aiutarli perché godano dei loro brevi periodi di salute invece che ucciderli cosicché non soffrano più. Alla stessa maniera malgrado suo fratello Gray sia divenuto folle senza speranza di guarigione in La fine e il principio e abbia assassinato Tosh e (indirettamente) Owen, Jack si rifiuta di ucciderlo lasciandolo nel criogenizzatore nella speranza di poterlo aiutare un giorno, dicendo a John Hart che in quel giorno c'era stata già abbastanza morte.

La vita oltre la morte

Il concetto di mortalità è anch'esso un tema ricorrente nello show, discusso o citato nei vari episodi in dialoghi e accenni ripetuti alla possibilità o all'impossibilità di un vita nell'al di là. Già nel primo episodio Jack interroga un uomo morto da poco, e temporaneamente resuscitato, su cosa c'è oltre, ma egli non può ricordare niente. Nell'episodio Fino all'ultimo uomo si presenta una spiegazione scientifico sui fenomeni spettrali, spiegandoli come stampe di forti emozioni nel tempo. In Continuano ad uccidere Suzie anche Suzie Costello, temporaneamente resuscitata, dice non ricordarsi nulla ma aggiunge che percepiva "qualcosa che si muove nell'oscurità". In Combattimento anche Mark Lynch accenna a Owen su qualcosa che sta venendo "nel buio". Nell'episodio Fuori dal tempo, Jack avverte un uomo suicida che dall'altro lato (cioè dopo la morte) non c'è assolutamente niente: «Si va solo nel buio». In L'occhio alieno, Eugene Jones muore ma rimane sulla terra come fantasma finché non salva la vita e riesce a baciare Gwen, di cui era innamorato: fatto ciò è in grado di ascendere verso il cielo, smateriazzandosi a poco a poco. Solo in La mietitrice d'anime Owen, anch'esso resuscitato, non ricorda niente se non l'oscurità, ma osserva che non è detto i vivi siano in grado di ricordare, suggerendo esplicitamente per la prima volta che ci potrebbe essere qualcosa di più ol di là di ciò che lui rammenta e che ciò avviene semplicemente perché le loro menti non sono in grado di elaborare cos'hanno visto. Questo concetto è simile a ciò che Spock ha detto a McCoy in Rotta verso la Terra, ovvero che sarebbe impossibile discutere di ciò che ha provato mentre era morto «senza una comune struttura di riferimento».

Il continuo tema dei fantasmi si snoda in molteplici episodi: appaiono gli spiriti di Lisa e della madre di Toshiko, così come Diane, su cui aleggia il dubbio se sia morta o semplicemente intrappolata nella Fessura, e anche la madre di Toshiko dice di aver avvertito qualcosa che «sta venendo nell'oscurità», come già aveva detto Suzie. Resta però dubbio se questi fossero veri spiriti o frutto delle macchinazioni di Bilis, per spingere la squadra di Torchwood a fare quanto egli voleva, liberare Abaddon.

Tutta questa visione della vita e della morte si contrappone all'ottimismo sempre presente nel Doctor Who, in cui si sostiene che la vita è magnifica, l'esistenza piena di significato e che ogni essere vivente ha grandissime potenzialità dentro sè. La serie madre si contrappone inoltre per i temi del destino e del teismo, presentati dai Guardiani Neri e dai Guardiani Bianchi (entrambi probabilmente rappresentano poteri ben maggiori) e dalla Bestia, che dice di essere stata imprigionata da un gruppo chiamato "Discepoli della luce", nome che echeggia la teologia tradizionale dello Zoroastrismo e del cristianesimo.

Accoglienza

Lo show ha ricevuto molte attenzioni e recensioni dai mezzi d'informazione prima e dopo la sua messa in onda: alcune furono positive, altre negative. Come show nato da una costola del Doctor Who, si è subito attirato l'attenzione dell'opinione pubblica britannica.

Ascolti

Il primo episodio diede alla BBC Three il suo più alto rating in assoluto, e quello più alto tra tutti i canali non sportivi con 2.519.000 spettatori (questo record è stato battuto nel marzo 2008 dalla prima visione di Bionic Woman sulla ITV2 con 2.553.000 spettatori). L'episodio ebbe un'audience del 12,7%, che salì al 13,8% per il secondo episodio (andato in onda subito dopo il primo), pur con una flessione degli spettatori, scesi a 2.498.000.

Successivamente il numero di spettatori si aggirò poco sopra il milione e centomila durante la prima messa in onda (con un picco negativo di soli ottocentomila nella settimana natalizia del 2006) e con una media di due milioni e duecentomila circa durante le repliche andate in onda sulla BBC Two (pur con picchi poco sopra il milione durante la prima metà di dicembre del 2006). Nonostante questi ascolti altalenanti, i programma fu con un ampio margine quello di maggior successo sulla rete.

La seconda stagione, iniziata nel gennaio 2008, venne mandata in onda dalla BBC Two e ancora una volta, dopo un promettente inizio (il primo episodio raccolse quattro milioni e duecentoventimila spettatori), cominciò a calare, perdendo circa un milione di spettatori già al quarto episodio e scendendo fino ai due milioni e mezzo del finale. Questo nonostante la BBC ne avesse cambiato la programmazione, spostandola dal mercoledì (serata in cui era stata puntualmente battuta dai trionfanti programmi televisivi di ITV e dalla prima serie del Grand Design di Channel 4) alla notte del venerdì. Alla fine la media generale si aggirò sui tre milioni e duecentomila spettatori per la BBC Two.

La miniserie di cinque puntate che compone la terza stagione, andata in onda nel luglio 2009 sulla BBC One, ha avuto una media di circa cinque milioni ottocentomila spettatori, con una punta di sei milioni e duecentomila nella quarta puntata.

Giudizi sulla prima stagione

The Daily Record scrisse «lo show è veramente favoloso. John Barrowman che impersona Jack fa un'interpretazione di prima classe, mentre l'intero insieme dei protagonisti potrebbe prestarsi a grandi avventure».

Un critico per il SFX scrisse «lo amo visceralmente».

Di parere diverso The Guardian: «a dispetto delle sue pretese di essere rivolto ad un pubblico più adulto, Torchwood non minaccia mai di smarrirsi in quelle atmosfere più sordide o dark esplorate, per esempio da Buffy, o Ultraviolet, che in certi momenti ricorda».

Sullo stesso tono Metro, che dopo un severo giudizio aggiunse però che «c'è un barlume di speranza di futuri maggiori contenuti adulti».

La settimana seguente sempre da The Guardian partì un ulteriore severo giudizio. Charlie Brooker, commentando la discrasia che si aveva tra le radici storiche di Doctor Who e dei programmi per famiglie rispetto a Torchwood ed alla sua aspirazioni a rivolgersi ad un pubblico adulto, scrisse infatti: «Contiene imprecazioni, sangue e sesso, tuttavia in qualche modo ancora qualcuno lo considera un programma per ragazzi. I tredicenni lo dovrebbero amare; chiunque altro abbia superato quell'età è probabile resti quantomeno confuso. Questo non vuol dire che Torchwood sia un brutto programma. Solo confuso. E molto, molto sciocco».

Gli episodi successivi vennero giudicati in modo più comprensivo sia da The Guardian che da The Observer: gli episodi dello show furono tra i tre programmi terrestri inseriti ogni giorno dalla guida del Guardian nella sua rubrica "Selezione del giorno" ed anche fra i cinque selezionati nel supplemento televisivo dell'Observer.

Jim Shelley sul The Daily Mirror fu molto critico, definendo lo show «irritantemente inconsistente» e concludendo «Io non posso fare a meno di pensare che ci sia qualcosa di fuoriluogo in uno spin-off del Doctor Who dove un personaggio chiede ad un altro: Quand'è stata l'ultima volta che ti è venuto così duro, ti sei dimenticato dov'eri? Questa è l'ulteriore prova che Davies non si sapeva decidere su che tipo di show Torchwood dovesse essere. Abbastanza divertente, quando uno della squadra sparisce, lo chiamano a gran voce "Tosh! Tosh! Tosh!" - ed è esattamente la parola che userei per descriverlo...».

Dopo la trasmissione della prima metà della stagione, la rivista Radio Times scrisse «C'è della qualità qui: begli effetti speciali, ritmo nell'azione e fotografia accattivante. Ma qualche cosa ancora non carbura. Torchwood vuole essere X-Files o Hollyoaks? Dopo sette episodi, è ancora difficile dirlo».

Charlie Brooker, sempre su The Guardian Guide, alla fine stese una specie di elogio della natura complessa dello show, assegnantegli il suo "Premio per lo show più incoerente dell'anno" per il modo in cui esso «è riuscito in qualche modo ad essere allo stesso tempo sia uno sgargiante prodotto per ragazzi che uno show grondante sesso, sangue ed erotismo. Interessante, ma forse punta ad un pubblico di pazzi».

E, riferendosi al doppio episodio finale di Torchwood nella rubrica "Selezione del giorno" la guida di The Guardian pubblicò un giudizio abbastanza positivo: «Il pungente spin-off del Doctor Who di Davies, com'è stata recentemente annunciato, avrà una seconda stagione. Bene, perché, per tutti quelli che si sono immersi in questa stagione, il suo finale è straordinario».

Riconoscimenti

Nell'aprile 2007 Torchwood ha battuto la serie madre vincendo nella categoria "Miglior Serie Drammatica" ai BAFTA Cymru: i premi, consegnati dalla sezione in lingua gallese della British Academy of Film and Television Arts, vengono assegnati per le migliori produzioni televisive e cinematografiche girate nel Galles. Nella stessa occasione Eve Myles ha vinto il premio come "Miglior Attrice", superando la coprotagonista di Doctor Who Billie Piper.

Nel 2008, l'episodio Il Capitano Jack Harkness è stato candidato al premio Hugo per la miglior rappresentazione drammatica.

Citazioni e parodie

Benché in minor numero rispetto a Doctor Who, anche Torchwood è stato omaggiato da svariate parodie. Verity Stob, un giornalista specializzato in pezzi sulla tecnologia per il giornale online The Register ha scritto la parodia Under Torch Wood sullo stile di Under Milk Wood, opera radiofonica di Dylan Thomas: prende in giro soprattutto il grado di imprecazioni ed il ruolo di Rhys Williams, descritto come come "Barry Backstory.

In Nebulous, sua parodia della terza stagione di Doctor Who, fa poi riferimento a Torchwood citando «cuccioli di dinosauri che cadono attraverso un foro nel tempo» e «la notevole quantità di attività paranormale nella sola zona di Cardiff... inizia a minacciare lo scudo di credibilità della Terra».

Anche la serie comico-satirica Dead Ringers ha parodiato Torchwood, con Jon Culshaw che fa il capitano Jack e Jan Ravers Gwen: gli sketch si appuntano sull'abbondante presenza di riferimenti al sesso («noi non facciamo mai affari con un alieno, a meno che uno di noi non se lo sia scopato», dice uno dei personaggi), la mancanza di motivazioni nei protagonisti, la loro bisessualità e la personalità melodrammatica di Jack, che qui cammina sempre come una primadonna, facendosi ondeggiare il cappotto addosso. Il basso budget dello show è sintetizzato dal personaggio di Owen che descrive l'apparecchiatura di Torchwood come un «Apple Macintosh con gli adesivi sullo schermo».

Le parodie di Dead Ringers successive all'episodio finale della prima stagione rappresentano Jack Harkness in un threesome con due Cyberman e una nuova versione dello show, Driftwood, che sostiene essere «al di là dell'ufficio postale, al di fuori del bingo, oltre l'Oxfam», palese presa in giro della frase d'apertura di ogni puntata. Albert Steptoe di Steptoe and Son l capo della squadra che afferma «un evento terribile nel mio passato fa sì che io non possa morire. È chiamato UKTV Gold»; l'uso della pillola per le amnesie è superfluo in questa team, perché tutti soffrono di demenza senile.

Barrowman stesso ha mostrato si seguire gli sketch di Dead Ringers poiché in un dietro le quinte per la seconda serie dello show dice: «Noi siamo Torchwood! E questi sono i miei denti luccicanti!», per poi iniziare a camminare in modo melodrammatico, facendosi ondeggiare addosso il cappotto.


Trasmissione internazionale

In Australia, dopo essere andato in onda sulla ABC per la prima volta poi sulla SBS, è stata acquistata dalla Network Ten. Dopo la premiere del 18 giugno 2007, un critico del The Sydney Morning Herald's scrisse «Il fascino di Torchwood non sta tanto nel fatto che è un pulp fantascientifico gloriosamente implausibile, ma che sa di essere un pulp fantascientifico gloriosamente implausibile». Un comunicato della rete televisiva citò la programmazione dei canali rivali per giustificare l'orario della messa in onda.

Il 2 aprile 2007 la BBC America comunicò che aveva acquistato i diritti di trasmissione per gli Stati Uniti: la prima puntata venne trasmessa l'8 settembre 2007 nell'ottica di una radicale ristrutturazione del canale iniziata quello stesso anno, e a seguire iniziarono gli episodi della seconda stagione, il 26 gennaio 2008. Il programma ottenne un ottimo riscontro di pubblico per la BBC America con la prima stagione, raggiungendo circa mezzo milione di spettatori: sicuramente meno rispetto ai risultati del Doctor Who su Sci FI Channel, ma questo era consequenziale al linguaggio più crudo ed alle scene esplicitamente sessuali mostrate.

Infine, la HDNet ha acquistato i diritti per gli USA della trasmissione ad alta definizione delle prime due stagioni, che ha mandato in onda dal 17 settembre 2007.

Edizioni home video
La prima stagione completa venne messa in vendita nel Regno Unito e negli Stati Uniti assieme a un episodio del programma dietro le quinte Torchwood Declassified. Gli episodi di ambedue le stagioni sono scaricabili da iTunes sia negli USA che nel Regno Unito.


Opere correlate

Programmi TV

BBC Two ha mandato in onda Torchwood declassified, un programma di making-of simile a Doctor Who Confidential: ciascun episodio dura meno di 10 minuti, contrariamente ai 45 (prima erano solo 30) di Confidential; sono consultabili anche online dal sito della rete.

Torchwood ha una «forte presenza on line.» All'Edinburgh International Television Festival, il direttore della BBC Jana Bennett annunciò che on line si sarebbe potuto esplorare il Nucleo, un'immaginaria scrivania, e settimanalmente ascoltare registrazioni da dietro le quinte di circa dieci minuti; per le limitiazioni inerenti ai diritti dei media digitali gran parte dei video contenuti sul sito web della BBC Three sono accessibili solo agli utenti in Regno Unito. «Potete fare parte dell'Istituto Torchwood ed essere uno dei suoi impiegati» disse Bennett. Il sito web interattivo, compreso il tour del Nucleo, esordì il 12 ottobre 2006.

Romanzi ed audiobook

Accanto alla serie sono stati messi in vendita alcuni romanzi collegati: il 4 gennaio 2007, la BBC Books pubblicò i primi tre racconti originali basati sullo show:

Another Life di Peter Anghelides
Border Princes di Dan Abnett
Slow Decay di Andrew Lane

Questi testi sono stati pubblicati in brossura, esattamente come per la collana New Series Adventures che contiene i romanzi originali legati al Doctor Who; successivamente sono stati ripresi e trasformati anche in audiobook.

BBC Books ha pubblicato una seconda terna di libri nel marzo 2008.

Something In The Water di Trevor Baxendale
Trace Memory by David Llewellyn
The Twilight Streets di Gary Russell

La terza serie di romanzi è uscita il 2 ottobre 2008:

Pack Animals di Peter Anghelides
SkyPoint di Phil Ford
Almost Perfect di James Goss

Una quarta terna dovrebbe uscire nel maggio 2009.

Il 4 febbraio 2008 sono stati messi in vendita due audiobook non basati su romanzi usciti in precedenza, Hidden di Steven Savile e Everyone Says Hello di Dan Abnett. Un terzo, In The Shadows di Joseph Lidster, è atteso per il settembre 2008.

Merchandising

Titan Magazines ha iniziato le pubblicazioni nel Regno Unito di Torchwood Magazine il 24 gennaio 2008. La versione statunitense è seguita il mese successivo, e nell'aprile del 2008 si è aggiunta quella per la Nuova Zelanda e l'Australia.

Interpreti e personaggi

John Barrowman: Jack Harkness
Eve Myles: Gwen Cooper
Burn Gorman: Owen Harper
Naoko Mori: Toshiko Sato
Gareth David-Lloyd: Ianto Jones

Doppiatori e personaggi

Niseem Onorato: Jack Harkness
Antonella Baldini: Gwen Cooper
Nanni Baldini: Owen Harper
Ilaria Latini: Toshiko Sato
Francesco Bulckaen: Ianto Jones

Produttore: Russell T. Davies, Chris Chibnall

Casa di produzione: BBC Wales (st. 1-3) BBC Worldwide, Starz Entertainment (st. 4+)



Torna ai contenuti | Torna al menu